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Vaccino HPV: quando è consigliato e perché protegge anche in età adulta

📅 22 Agosto 2026✍️ di Isabella Granelli⏱️ 5 min di lettura

Il vaccino HPV è uno dei progressi più importanti nella prevenzione del cancro degli ultimi decenni. Mentre molti lo associano solo agli adolescenti, la ricerca scientifica e le linee guida internazionali mostrano un quadro molto più ampio. In Italia, come in molti paesi europei, l’accesso a questa protezione si sta estendendo anche agli adulti, con benefici concreti per la salute pubblica. Capire quando è davvero consigliato e come funziona è fondamentale per prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Il vaccino HPV funziona anche se si è adulti?

Sì, il vaccino HPV offre protezione anche in età adulta, sebbene l’efficacia sia generalmente più alta se somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale. Questo perché il vaccino previene l’infezione da parte del virus del papillomavirus umano nei soggetti che non l’hanno ancora contratto. Se una persona ha già avuto contatti con il virus, il vaccino può comunque proteggere dai ceppi non ancora incontrati.

Secondo i dati dell’Agenzia italiana del farmaco|AIFA, la protezione persiste negli anni, e gli studi dimostrano che anche chi si vaccina tra i 25 e i 45 anni riceve un beneficio significativo. L’importante è valutare il proprio stato di esposizione al virus con il medico. Non è mai troppo tardi per proteggersi, specialmente considerando che il papillomavirus rimane una minaccia concreta durante tutta la vita sessuale.

A quanti anni è meglio vaccinarsi contro l’HPV?

L’età ideale è tra i 9 e i 14 anni, quando il sistema immunitario risponde in modo ottimale e prima di qualsiasi contatto sessuale. Le autorità sanitarie internazionali, inclusa l’Organizzazione mondiale della sanità|OMS, raccomandano questa fascia d’età come finestra primaria di vaccinazione. In Italia, il vaccino è offerto gratuitamente alle ragazze nel calendario nazionale da diversi anni, e dal 2017 è stato esteso anche ai ragazzi.

Tuttavia, la fascia d’età si sta progressivamente allargando. Molte regioni italiane ora offrono il vaccino gratuitamente fino ai 26 anni, e in alcuni casi fino ai 45 anni, soprattutto per chi non è stato vaccinato in precedenza. La decisione di vaccinarsi oltre questa età rimane sempre valida, ma va discussa caso per caso con il proprio medico di base o con uno specialista.

Quali tumori previene il vaccino HPV?

Il vaccino protegge principalmente dal cancro della cervice uterina, che è il più diffuso tra quelli associati al papillomavirus. Ma non è l’unico: protegge anche dal cancro dell’ano, della vulva, della vagina e dell’orofaringe. Negli ultimi anni, la ricerca ha dimostrato che il papillomavirus è responsabile di una percentuale crescente di tumori alla gola e alla bocca, sia negli uomini che nelle donne.

Questo è uno dei motivi per cui i programmi di vaccinazione si sono estesi anche ai maschi. Non si tratta solo di proteggere le donne, ma di creare un’immunità di comunità che riduce la circolazione del virus. I dati epidemiologici mostrano che paesi con alta copertura vaccinale stanno registrando diminuzioni significative di queste forme tumorali nelle coorti vaccinate.

Come funziona il ciclo vaccinale e quante dosi servono?

Il ciclo vaccinale prevede solitamente due o tre dosi, a seconda dell’età e del tipo di vaccino utilizzato. Per chi si vaccina tra i 9 e i 14 anni, sono generalmente sufficienti due dosi, distanziate di almeno sei mesi. Dopo i 15 anni, il ciclo standard prevede tre dosi: la prima, una seconda a distanza di uno o due mesi, e una terza dopo sei mesi dalla prima.

Negli ultimi anni, alcuni studi hanno suggerito che anche due dosi possono essere efficaci, anche oltre i 14 anni, ma le linee guida nazionali mantengono il ciclo da tre dosi per gli adulti. È importante completare il ciclo per ottenere la massima protezione, anche se ogni dose offre già un certo livello di protezione. Chi ha iniziato il ciclo in giovane età ma non l’ha completato può riprendere in qualsiasi momento.

Ci sono controindicazioni al vaccino HPV in età adulta?

Il vaccino HPV è generalmente ben tollerato e le controindicazioni assolute sono rare. Non va somministrato durante la gravidanza, anche se accidentalmente non causa problemi. Chi ha allergie gravi ai componenti del vaccino, come il lievito, non può riceverlo. Alcune condizioni di immunosoppressione richiedono valutazioni speciali, ma non rappresentano una controindicazione definitiva.

Gli effetti collaterali sono generalmente lievi: arrossamento nel sito di iniezione, febbre bassa, affaticamento. Sono reazioni temporanee che scompaiono in pochi giorni. Chi ha dubbi sulla propria salute o su eventuali incompatibilità dovrebbe discuterne con il medico curante, ma l’elevato profilo di sicurezza del vaccino HPV lo rende accessibile a quasi tutti gli adulti che desiderino proteggersi.

Il vaccino HPV è coperto dal servizio sanitario nazionale?

Sì, in Italia il vaccino è offerto gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale|SSN per le persone nella fascia d’età prevista dal calendario vaccinale regionale. La copertura varia leggermente da regione a regione, ma generalmente include ragazze fino ai 26 anni e ragazzi fino ai 26 anni. Alcune regioni hanno esteso l’offerta gratuita fino ai 45 anni, soprattutto in caso di migrazione recente da paesi con bassa copertura vaccinale.

Chi rientra nelle fasce coperte può ricevere il vaccino presso gli ambulatori vaccinali della propria ASL, senza costi aggiuntivi. Per chi non rientra nella copertura gratuita, il vaccino rimane disponibile in farmacia o presso strutture private, con un costo che oscilla tra i 120 e i 200 euro a dose. Vale sempre la pena informarsi presso la propria ASL, poiché le politiche si aggiornano costantemente.

Domande rapide

Il vaccino HPV protegge da tutti i ceppi del virus? No, protegge dai ceppi più pericolosi (come HPV 16 e 18), ma non da tutti. Tuttavia, questi due ceppi sono responsabili della maggior parte dei tumori HPV-correlati.

Si può fare il vaccino HPV se si è già stato infettato dal virus? Dipende: il vaccino protegge dai ceppi non ancora incontrati. Un test HPV può chiarire se è stato contratto il virus.

Il vaccino HPV ha effetti a lungo termine? Gli studi di sorveglianza durano da oltre 15 anni e continuano a confermare la sicurezza e l’efficacia del vaccino nel tempo.

Isabella Granelli

Isabella ha gestito a lungo uno sportello informativo presso una grande ASL, aiutando cittadini a comprendere le procedure per l’accesso a visite, esami e agevolazioni. Racconta il sistema dal punto di vista pratico e umano.

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